O.R.L.

La visita otorinoralingoiatrica viene espletata da un Medico specialista in otorinolaringoiatria ossia della scienza che si interessa delle patologie di tre importanti zone del nostro organismo: orecchio, naso e gola.

La visita eseguita da questo specialista analizza lo stato di salute di questi complessi organi che, anche se ben distinti uno dall’altro, son funzionalmente ed anatomicamente collegati tanto che possono presentare patologie associate come infiammazioni, infezioni e tumori.

Per semplicità saranno chiamate otoiatriche le indicazioni specialistiche che si riferiscono a questo capitolo.

Le apparecchiature dell’ambulatorio otoiatrico sono recentissime e di alta qualità e vengono regolarmente controllate da personale qualificato.

Di solito il paziente richiede direttamente la visita otoiatrica ma può essere inviato dal Medico curante o da altro Specialista. I motivi sono molteplici e vanno da disturbi dell’orecchio (sordità, acufeni, vertigini), a problemi del naso (infezioni, difficoltà a respirare, emorragie) a sintomi riferiti alla gola (infiammazioni, dolori, raucedine, ecc).

La visita otoiatrica viene prenotata a seguito di richiesta del paziente, sia direttamente che per mezzo di mail o telefono all’Istituto, e l’accettazione da parte della Segreteria è espletata con le normali procedure delle visite ambulatoriali. Non vi sono particolari preparazioni o controindicazioni.

Durata delle visita: di norma la visita otoiatrica dura 25-30 min’.

Il Paziente viene accompagnato da una Infermiera nell’ambulatorio e viene fatto accomodare su una poltrona operativa: il Medico otoiatra inizia con un breve colloquio per chiarire l’anamnesi del paziente, ossia le condizioni di salute, le malattie sofferte, i sintomi che hanno portato a richiedere la visita e la terapia che sta assumendo.

Dopo aver chiarito le notizie di interesse specifico il Medico otoiatra procede con la visita vera e propria che, per la complessità degli organi da esaminare, può procedere con passi che non sono necessariamente nella successione qui indicata, e che comunque sono a discrezione del Medico nell’ottica di giungere ad una diagnosi.

  • Otoscopia: serve ad esaminare e valutare in condotto auditivo esterno e la membrana timpanica dell’orecchio, con uno strumento chiamato otoscopio. Ove durante la otoscopia venga evidenziata la presenza di un tappo di cerume si procede alla rimozione mediante lavaggio del condotto uditivo esterno seguito da asportazione del tappo per mezzo di pinza a baionetta o con aspirazione diretta con apposito sondino.
  • Esame audiometrico tonale: serve a valutare la funzionalità auditiva del soggetto con uno strumento (audiometro) che permette di misurare separatamente per ciascun orecchio il livello di acuità auditiva per le diverse frequenze dei suoni.
  • Esame impedenziometrico : viene effettuato per valutare la capacità di vibrazione della membrana timpanica (timpanometria) e ottenere informazioni riguardanti lo “stato di salute” dell’Orecchio Medio del paziente, ossia di quella parte dell’orecchio che si occupa di trasferire i suoni dall’ esterno, alla parte nervosa dell’orecchio, l’ “orecchio interno”.
  • Ispezione del cavo orale e dell’orofaringe: esplorazione diretta con metodologie standard della lingua e del palato. Con tale metodologia si può apprezzare anche l’eventuale ingrossamento delle tonsille e delle adenoidi.
  • Laringoscopia: L’ipofaringe e la laringe vengono ispezionate in modo indiretto con l’utilizzo di uno specchietto o con strumenti a fibre ottiche rigide o flessibili (fibrolaringoscopio) con visualizzazione dell’immagine su un monitor, che rende maggiormente visibili eventuali anomalie o lesioni.
  • Visualizzazione delle cavità nasali con pinza divaricatrice.
  • Rinofibroscopia: visualizzazione con un sottile endoscopio a fibre ottiche che permette di esplorare le cavità nasali, le cavità paranasali, il rinofaringe e l’aperura delle trombe di Eustachio. Anche in questo esame l’immagine può essere amplificata su uno schermo.
  • La visita può comprendere altre manovre come la palpazione del collo o della cavità buccale per escludere l’eventuale presenza di tumefazioni sospette.
  • Durante le manovre diagnostiche il Medico otoiatra può evidenziare la presenza di una lesione o di un polipo, per i quali ritiene necessario effettuare una biopsia o un polipectomia: in tal caso segnalerà la situazione al paziente e procederà al piccolo intervento solo dopo aver accertato il consenso informato.

Alla fine della visita il Medico otoiatra riassume al paziente i risultati degli esami eseguiti e compila il referto con la prescrizione degli opportuni presidi terapeutici ma può anche prescrivere altri accertamenti o consigliare una procedura chirurgica. Il referto su carta sarà dopo qualche minuto consegnato al Cliente in segreteria.