Ago Aspirato Ecoguidato

Agoaspirato tiroideo ecoguidato

L’ago aspirato tiroideo eco-guidato è una procedura ambulatoriale di prelievo citologico (cioè di materiale cellulare o piccole quantità di liquido) che viene eseguito dal Medico Radiologo, utilizzando la guida ecografica, ossia sotto visione ecografica, mediante l’inserimento di un ago molto sottile all’interno di un nodulo tiroideo.

La medesima procedura può essere eseguita nel caso di noduli di pertinenza delle ghiandole salivari (parotide o ghiandola sottomascellare) o nel caso di linfonodi patologici.

L’agoaspirato tiroideo ecoguidato serve a verificare la natura dei noduli tiroidei e in particolare a escludere la presenza di una patologia tumorale.

È generalmente consigliato (dal radiologo o dall’endocrinologo) a tutti quei pazienti che presentano:

  • noduli sospetti alla valutazione morfologica ecografica
  • noduli singoli, in particolare se di elevata consistenza alla palpazione
  • noduli tiroidei di grandi dimensioni
  • tumefazioni linfonodali sospette.

Per accedere alla prestazione è necessario che il paziente effettui la prenotazione con le modalità illustrate all’inizio del capitolo Poliambulatorio e porti, al momento dell’esame, il modulo di Consenso Informato all’Agobiopsia compilato e firmato dal proprio medico di base.

L’esame non richiede alcuna preparazione specifica, ma in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti ne è richiesta la sospensione temporanea in modo controllato dal proprio medico di base (I_Q0841 Consenso informato ago aspirato tiroide).   L’esame viene eseguito senza anestesia ed è sostanzialmente indolore.

Per eseguire l’esame dell’agoaspirato tiroideo ecoguidato, il paziente viene fatto sdraiare in posizione supina sul lettino ecografico, con il capo esteso. Dopo la disinfezione cutanea, viene posizionata la sonda ecografica con cui sarà possibile seguire l’avanzamento dell’ago fino al bersaglio (il nodulo) prescelto. Il medico radiologo procede quindi con l’introduzione dell’ago, montato su una siringa che consente l’aspirazione delle cellule tiroidee, in seguito studiate dal patologo.

La procedura dell’agoaspirato tiroideo ecoguidato ha una durata che varia tra i 15 e i 20 minuti e il Paziente può allontanarsi dall’Istituto subito dopo aver effettuato il prelievo.

Agoaspirato della mammella ecoguidato

 L’agoaspirato è una tecnica anche nota come agobiopsia o biopsiache viene eseguito dal Medico radiologo utilizzando la guida ecografica, ossia  sotto visione ecografica, mediante l’inserimento di un ago all’interno di un nodulo o di una cisti mammaria.

L’agoaspirato consiste nel prelievo dei campioni con un ago cavo, leggermente più spesso di quello delle normali siringhe, che viene introdotto attraverso la pelle permettendo di “aspirare” una piccola frazione di tessuto. L’agobiopsia ricorre a un ago più spesso per prelevare una quantità maggiore di tessuto (frustolo).

Il prelievo permette di sottoporre i campioni a esami di laboratorio: esame citologico nel caso dell’ago aspirato (la citologia è lo studio delle cellule), esame istologico nel caso della biopsia (l’istologia è l’osservazione medica dei tessuti), per stabilirne la natura e le caratteristiche o escludere la diagnosi di tumore maligno. L’uso di questa tecnica è frequente in campo oncologico.

Solitamente si esegue in seguito a radiografie e Tac che hanno evidenziato probabili lesioni di sospetta natura tumorale per accertarne le caratteristiche.

Si tratta di una tecnica semplice, sicura e generalmente indolore : il prelievo è molto rapido, minimamente invasivo, guidato in maniera precisa dagli strumenti ecografici.

Per accedere alla prestazione è necessario che il paziente effettui la prenotazione con le modalità illustrate all’inizio del capitolo Poliambulatorio e porti, al momento dell’esame, il modulo di Consenso Informato all’Agobiopsia compilato e firmato dal proprio medico di base.

L’esame non richiede anestesia né alcuna preparazione specifica, ma in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti ne è richiesta la sospensione temporanea in modo controllato dal proprio medico di base

Può essere eseguita anche nella donna in gravidanza, senza controindicazioni.
Raramente si può avvertire un po’ di fastidio dovuto a eventuali ematomi che si allevia con semplici impacchi di ghiaccio.

La durata dell’agobiopsia si aggira sui 10/15 minuti.

La Paziente può allontanarsi dall’Istituto subito dopo aver effettuato l’esame.