Valvulopatie cardiache

La valvulopatia mitralica

è una patologia che riguarda la valvola mitrale e che impedisce il corretto passaggio di sangue durante le contrazioni del cuore. La valvola mitrale è così chiamata per la somiglianza con il copricapo cerimoniale, ha un diametro di oltre 30 mm, unisce l’atrio sinistro al ventricolo sinistro ed ha un orifizio di 4–6 cm2.

Le tipologie di malfunzionamento possono essere due: insufficienza o stenosi, a seconda del difetto di chiusura della valvola per mancata chiusura oppure per eccessivo restringimento della valvola mitrale,

Nel caso dell’insufficienza una parte del sangue pompato – che dovrebbe essere contenuto nel ventricolo dalla corretta chiusura della valvola mitrale – rientra in parte nell’atrio, mentre nel caso della stenosi il flusso di sangue incontra il malfunzionamento opposto e si ritrova quindi “strozzato” da un orifizio che è troppo stretto, non riuscendo a entrare nel ventricolo in quantità normale.

La valvulopatia aortica

è un malfunzionamento della valvola aortica o semilunare, che si trova tra il ventricolo sinistro e l’aorta, ha un diametro di 20 mm e permette il flusso sanguigno dal cuore verso il sistema circolatorio.

Le tipologie di malfunzionamento possono presentarsi come insufficienza o stenosi: nel primo caso la valvola non riesce a chiudersi in modo corretto e causa un ritorno del sangue all’interno del ventricolo sinistro, mentre in presenza di stenosi non riesce ad aprirsi correttamente e quindi il flusso di sangue dal cuore si presenta come faticoso.

In queste patologie non è possibile prevenire in maniera efficace i relativi disturbi.   A parte il verificarsi di condizioni più serie e particolari (infezioni, traumi, ischemie), possono comunque presentarsi in relazione all’avanzamento dell’età o anche già dalla nascita.